È la domanda che ci sentiamo fare più spesso al telefono e quasi sempre è la prima.
Quanto costa l’apparecchio ai denti?
La risposta onesta è che non possiamo dartela al telefono e in questo articolo non troverai una cifra. Non è una scortesia e non è una tattica per farti venire in studio: è che un numero dato senza aver fatto un’analisi dettagliata alla bocca del paziente non è un preventivo, è un’ipotesi. E su un trattamento che durerà mesi, un’ipotesi sbagliata te la porti dietro fino alla fine.
Quello che possiamo fare, e che facciamo qui sotto, è spiegarti voce per voce cosa compone un preventivo ortodontico. Così quando ne avrai uno in mano — nostro o di chiunque altro — saprai leggerlo.
Perché in questa pagina non troverai un prezzo
Cosa dice la legge sulla pubblicità sanitaria
La normativa italiana vieta agli studi odontoiatrici di pubblicare tariffe a scopo promozionale. Lo stabilisce la Legge 30 dicembre 2018, n. 145, che all’articolo 1, comma 525, impone alle comunicazioni sanitarie un contenuto esclusivamente informativo, “funzionale a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluse forme di suggestione”. Tradotto: uno studio può dirti cosa fa, chi lo fa e con quali titoli. Non può usare il prezzo come richiamo. Le violazioni vengono valutate dagli Ordini provinciali dei medici chirurghi e odontoiatri, che hanno potere disciplinare sugli iscritti. Quindi se trovi online uno studio che pubblicizza “apparecchio a partire da”, quello studio sta lavorando fuori dal perimetro. Ti lasciamo giudicare cosa dice, questo, sul resto del suo modo di lavorare.
E se anche potessimo, non lo faremmo
C’è un secondo motivo, e per noi conta di più del primo. Due persone con lo stesso identico problema apparente – per esempio “i denti davanti storti” come ci dite spesso voi – possono avere bisogno di due trattamenti completamente diversi. In uno c’è spazio e serve solo allineare. Nell’altro manca spazio, c’è un canino incluso e una discrepanza tra le due arcate che va gestita prima. Sono due lavori diversi, con due durate diverse e due costi diversi. Darti una cifra prima di sapere in quale dei due casi ti trovi significa una cosa sola: quella cifra cambierà. E a quel punto la conversazione non sarà più su cosa ti serve, ma su perché il preventivo è salito.
Se vuoi sapere quanto costa nel tuo caso specifico, il passaggio è uno solo: una valutazione ortodontica. Prenota la prima visita da Igea Odontoiatria e ne esci con durata e costo scritti.
Le sette voci che compongono un preventivo ortodontico
1. La diagnosi
Prima di qualunque apparecchio c’è la documentazione diagnostica: visita clinica, radiografia panoramica, teleradiografia latero-laterale, fotografie intra ed extraorali, e le impronte o la scansione digitale delle arcate. Non è burocrazia. È il materiale su cui si costruisce il piano di trattamento e, senza quello, nessun ortodontista serio ti dice quanto durerà. La Società Italiana di Ortodonzia è il riferimento scientifico nazionale della disciplina e la documentazione completa del caso è uno standard consolidato della specialità. In alcuni studi la diagnosi è una voce separata, in altri è inclusa nel totale. Nessuna delle due è sbagliata: quello che conta è che tu sappia in quale dei due casi ti trovi.
2. Il tipo di apparecchio
È la voce che pesa di più sulla differenza tra un preventivo e l’altro.
- Apparecchio fisso metallico — l’attacco tradizionale in acciaio. È il più solido, il più versatile sui casi complessi e il meno costoso dei fissi.
- Apparecchio fisso estetico — attacchi in ceramica o materiale composito, meno visibili. Costano di più e sono più delicati.
- Apparecchio linguale — applicato sulla faccia interna dei denti, invisibile dall’esterno. È il più complesso da gestire e da realizzare e il costo lo riflette.
- Allineatori trasparenti — mascherine removibili, sostituite a intervalli programmati. Funzionano molto bene su alcuni casi e molto meno su altri, e richiedono che tu le porti davvero per le ore previste.
- Apparecchi mobili e funzionali in età evolutiva — dispositivi che guidano la crescita nei bambini, spesso in una fase precedente al fisso.
Un’osservazione che facciamo sempre: il dispositivo più costoso non è il più adatto per definizione. In alcuni casi gli allineatori sono la scelta migliore, in altri sono la scelta peggiore mascherata da scelta comoda.
3. La complessità del caso
Quanto i denti devono spostarsi e in che direzione. Un affollamento lieve di due incisivi non è la stessa cosa di un morso incrociato con una deviazione della linea mediana. Entrano in gioco anche: la necessità di estrarre o meno, la presenza di denti inclusi che vanno recuperati chirurgicamente, eventuali problemi articolari, e se il caso richiede la collaborazione di più specialisti. Ogni passaggio in più è tempo clinico in più.
4. La durata e il numero di controlli
Un trattamento ortodontico non si paga come un oggetto, si paga come un percorso. Più è lungo, più appuntamenti ci sono, più ore di poltrona servono. Ed è qui che si annida il fraintendimento più comune: se un preventivo è più basso di un altro ma prevede controlli ogni tre mesi invece che ogni sei settimane, non stai confrontando due prezzi. Stai confrontando due modi diversi di seguirti.
5. Chi ti segue
L’ortodonzia è una disciplina a sé. In Italia può esercitarla ogni odontoiatra abilitato, ma c’è differenza tra chi la pratica occasionalmente e chi la fa tutti i giorni e ha un percorso formativo dedicato. Puoi verificare l’iscrizione all’albo di qualunque professionista sul portale della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. È un controllo che richiede un minuto e che consigliamo di fare sempre, ovunque tu scelga di curarti. Da Igea, l’ortodonzia è seguita dal Dott. Cristian Romano. Tutte le fasi del trattamento, dalla diagnosi alla rimozione, passano da lui.
6. La contenzione
Questa è la voce che manca più spesso nei preventivi, ed è quella che ci fa arrabbiare di più. Quando l’apparecchio viene rimosso il lavoro non è finito. I denti hanno una memoria elastica e tendono a tornare dove erano: serve una contenzione, fissa o mobile, e serve per anni. Se un preventivo si ferma al giorno della rimozione, quel preventivo è incompleto — e la differenza la scoprirai dopo.
Le tre domande da fare a qualunque studio prima di firmare
- La contenzione è inclusa nel totale o si paga a parte?
- Per quanto tempo dovrò portarla, e ogni quanto verrà controllata?
- Se il trattamento si allunga oltre la durata stimata, il costo cambia?
7. Gli imprevisti
Un attacco che si stacca, una mascherina persa, un appuntamento saltato. Succede e, in parte, è fisiologico. Ma va messo per iscritto prima: ci sono studi che includono un certo numero di riparazioni nel totale e studi che le addebitano di volta in volta. Anche qui, nessuna delle due impostazioni è sbagliata. Quella sbagliata è non dirlo.
Se stai valutando un trattamento e vuoi capire in quale scenario ti trovi, scrivici o prenota una valutazione: la prima visita serve esattamente a questo.
Cosa deve contenere un preventivo ortodontico serio
Quando ti consegniamo un piano di trattamento, dentro ci sono sempre queste cose. Usale come lista di controllo su qualunque preventivo, non solo sul nostro.
- L’importo complessivo del trattamento, non una forbice
- Cosa è incluso e cosa non lo è, scritto in chiaro
- La durata stimata e cosa la farebbe variare
- La frequenza dei controlli
- Se la documentazione diagnostica è compresa
- Se la contenzione è compresa, e per quanto tempo
- Le modalità e la dilazione del pagamento
- Il nome del professionista che esegue il trattamento
Il preventivo si dà dopo la diagnosi, mai al telefono
Un preventivo ortodontico serio arriva dopo la visita e la documentazione radiografica, non prima. Chi ti dà una cifra al telefono ti sta dando un numero medio: può essere vicino alla realtà o lontanissimo, e in entrambi i casi non l’ha ricavato dal tuo caso.
Perché due preventivi molto diversi possono essere entrambi onesti
Capita spesso. Una persona arriva con due preventivi in mano e una differenza importante fra i due e la prima conclusione è che qualcuno stia esagerando. Quasi mai è così. Nella maggior parte dei casi i due studi non stanno proponendo lo stesso lavoro: uno prevede estrazioni e l’altro no, uno include la contenzione e l’altro la lascia fuori, uno ti vede ogni sei settimane e l’altro ogni tre mesi, uno usa un dispositivo estetico e l’altro metallico. Il nostro consiglio, che vale anche contro di noi: se hai un preventivo e non ti è chiaro cosa comprende, torna dallo studio che te l’ha fatto e chiedi di spiegartelo voce per voce. È un tuo diritto e la risposta che ricevi ti dice molto più del numero in fondo alla pagina.
Il costo di cui nessuno parla: aspettare
C’è una voce che non compare in nessun preventivo e spesso è la più alta. Nell’adolescente l’ortodontista lavora su una crescita ossea ancora in corso e può guidarla. Quella finestra non resta aperta. Le Linee guida nazionali per la promozione della salute orale in età evolutiva del Ministero della Salute insistono proprio sull’intercettazione precoce dei problemi ortodontici, perché intervenire quando si deve è meno invasivo che correggere dopo. Sull’adulto si lavora comunque e si lavora bene. Ma su un osso che non cresce più alcune correzioni richiedono più tempo e, in certi casi, strategie diverse — compresa, nelle situazioni più severe, la chirurgia.
Il paradosso è che si rimanda quasi sempre per il costo. E rimandare è la cosa che il costo la fa salire. Ne abbiamo parlato più a lungo nell’articolo su perché i ragazzi hanno smesso di nascondere l’apparecchio fisso: l’ostacolo estetico che teneva fermi gli adolescenti si è indebolito parecchio, e questo cambia il momento giusto per iniziare.
Quanto pesa davvero sul bilancio familiare
Il pagamento dilazionato
Un trattamento ortodontico dura mesi e quasi nessuno lo paga in un’unica soluzione. In studio si concorda una dilazione e le condizioni si definiscono insieme al piano di trattamento. Quello che ti consigliamo di guardare, ovunque tu vada: che la rateizzazione sia scritta nel preventivo e non concordata a voce, e che sia chiaro cosa succede alle rate se il trattamento si interrompe.
La detrazione fiscale
Le prestazioni odontoiatriche rientrano tra le spese sanitarie detraibili. Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, la detrazione IRPEF è pari al 19% della parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Tre cose che in studio ripetiamo sempre:
- La spesa si detrae nell’anno in cui viene pagata, non in quello in cui inizia il trattamento. Un pagamento del 30 dicembre e uno del 2 gennaio finiscono in due dichiarazioni diverse.
- Dal 2020 il pagamento deve essere tracciabile — bancomat, carta, bonifico — per le prestazioni rese da strutture private non accreditate al Servizio Sanitario Nazionale. Il contante fa perdere la detrazione.
- La fattura va intestata a chi sostiene la spesa. Se paghi tu per tuo figlio a carico, deve risultare.
Un avvertimento che diamo sempre
Noi siamo odontoiatri, non commercialisti. Le regole sulle detrazioni cambiano e ogni situazione fiscale è diversa: per il tuo caso specifico rivolgiti al tuo commercialista o al CAF. Quello che possiamo garantire è la fattura, pronta al momento del pagamento.
L’apparecchio ai denti a Palermo: come lavoriamo da Igea Odontoiatria
Siamo in Piazza Vittorio Emanuele Orlando 15, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia, e seguiamo pazienti di tutta Palermo e della provincia.
Il percorso per chi ci chiede un preventivo ortodontico è sempre lo stesso.
- Prima visita con il Dott. Cristian Romano. Si guarda, si ascolta, si capisce cosa ti dà fastidio e cosa invece è un problema funzionale che magari non avevi notato.
- Documentazione diagnostica, quando serve: radiografie, fotografie, scansione delle arcate.
- Piano di trattamento scritto, con le opzioni realmente praticabili nel tuo caso, la durata stimata di ciascuna, il costo complessivo e la dilazione.
- Decidi tu, con il preventivo in mano e senza nessuna fretta. Non si firma nulla il giorno della visita.
Se alla fine della valutazione ci accorgiamo che non è il momento giusto per iniziare, te lo diciamo. Ci è capitato, e ci capiterà ancora.
Domande frequenti
Quanto costa l’apparecchio ai denti a Palermo?
Non esiste un prezzo unico e la normativa sulla pubblicità sanitaria vieta agli studi di pubblicare tariffe. Il costo dipende dal tipo di apparecchio, dalla complessità del caso, dalla durata del trattamento e dal numero di controlli previsti. Una cifra attendibile si ottiene solo dopo la visita e la documentazione diagnostica.
Si può sapere il prezzo al telefono?
No, e chi te lo dà ti sta dando una media, non il tuo costo. Al telefono possiamo spiegarti come funziona la prima visita e cosa ti consegniamo alla fine, ma non possiamo quantificare un trattamento che non abbiamo ancora visto.
Quanto dura un trattamento ortodontico?
Dipende da quanto i denti devono spostarsi, dall’età e dalla collaborazione del paziente. Una stima seria si dà dopo aver letto le radiografie. Gli appuntamenti saltati e le indicazioni non seguite allungano un trattamento più di qualsiasi altro fattore.
L’apparecchio per gli adulti costa di più?
Non automaticamente, ma nell’adulto alcuni movimenti richiedono più tempo perché l’osso non è più in crescita, e capita più spesso che serva coordinare l’ortodonzia con altri trattamenti. Entrambe le cose possono incidere sul totale.
Le spese per l’apparecchio sono detraibili?
Sì. Rientrano tra le spese sanitarie e danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% sulla parte eccedente i 129,11 euro di franchigia, a condizione che il pagamento sia tracciabile e la fattura intestata correttamente. Per il tuo caso specifico, verifica con il commercialista.
La contenzione è compresa nel preventivo?
Va chiesto esplicitamente, perché non è scontato. Dopo la rimozione dell’apparecchio serve una contenzione per anni, e un preventivo che si ferma al giorno della rimozione è incompleto.
In sintesi
Il costo di un apparecchio ai denti dipende da sette variabili: la documentazione diagnostica, il tipo di dispositivo, la complessità del caso, la durata, la frequenza dei controlli, chi esegue il trattamento e la contenzione finale. La legge 145/2018 vieta agli studi odontoiatrici italiani di pubblicare tariffe a scopo promozionale: un preventivo si può ottenere solo dopo una valutazione clinica. Un preventivo ortodontico completo indica importo totale, durata stimata, cosa è incluso, frequenza dei controlli e trattamento della contenzione. Le spese odontoiatriche sono detraibili al 19% sopra la franchigia di 129,11 euro, con pagamento tracciabile, nell’anno in cui vengono sostenute. Rimandare un trattamento ortodontico in età evolutiva può renderlo più lungo e più complesso: la crescita ossea è una finestra che si chiude.
Il nostro studio odontoiatrico si trova in Piazza Vittorio Emanuele Orlando 15 a Palermo. L’ortodonzia è seguita dal Dott. Cristian Romano.
Vuoi sapere quanto costa nel tuo caso?
L’unico modo per avere un numero vero è una valutazione ortodontica. Esci dalla prima visita con un piano di trattamento scritto: le opzioni possibili, la durata stimata, il costo complessivo e le modalità di pagamento. Poi decidi con calma, a casa.
Prenota la prima visita da Igea Odontoiatria oppure chiamaci allo 091 9741317. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:30 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00. Puoi approfondire anche i nostri trattamenti di ortodonzia e d’igiene e prevenzione, che durante un trattamento ortodontico diventa una parte del percorso e non un accessorio.
Contenuto a carattere informativo, redatto con la supervisione clinica dell’équipe di Igea Odontoiatria — Piazza Vittorio Emanuele Orlando 15, Palermo. Non sostituisce in alcun modo la visita e la diagnosi professionale.
Direttore sanitario: Dott. Michele Salica
Autorizzazione: 235000 del 15/05/2024

